Eurobasket 2013: derby scandinavo alla Finlandia, successi sul filo di lana per Lettonia e Croazia

LUBIANA.

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Seconda giornata di Eurobasket, e come ieri, le sorprese non sono certo mancate negli incontri disputatisi alle 14,30. Fa effetto vedere Ucraina, Lettonia e Finlandia a punteggio pieno, formazioni scarsamente considerate dagli addetti ai lavori alla vigilia della rassegna continentale. A Jesenice, la Croazia tira una vitale boccata d’ossigeno, aggiudicandosi lo sprint finale contro una combattiva Georgia. A Celje, qualche minuto dopo si è ripetuto lo stesso copione, con il finale thriller tra Lettonia e Montenegro chiusosi in favore dei sorprendenti baltici…

MONTENEGRO – LETTONIA 72-73

Dopo l’exploit di ieri contro la Bosnia, la Lettonia non si ferma più, e grazie al successo in volata contro il Montenegro, il passaggio del turno non è più eresia. Anzi. Splendida partita in quel di Celje, con i baltici quasi sempre avanti ed in controllo delle operazioni. Il sorpasso montenegrino arriva dopo l’ultimo giro di boa. Tyrese Rice è ancora una furia (24 punti, 5 assist), e grazie all’eccellente lavoro di Sekulic sotto le plance (13 punti, 6 rimbalzi), gli slavi toccano addirittura il + 8 (67-59) con 5’10” sul cronometro. La Lettonia non molla la presa, e si riporta a contatto con i canestri di Freimanis (12 punti, 7 rimbalzi) e Janicenoks. Kuksiks manda a bersaglio la tripla del – 1 (67-66), e dopo il lay-up fallito da Vucevic, nel possesso successivo appoggia al vetro il sorpasso che chiude un break di 9-0. Gli ultimi 60” son o sconsigliati ai deboli di cuore: Rice in lunetta porta di nuovo avanti il Montenegro (69-68), ma sul ribaltamento di fronte, Janicenoks infila la bomba dall’angolo per il + 2 baltico (69-71). Finita? Nemmeno per sogno. Il folletto Rice si butta nel traffico, segna e subisce il fallo di Freimanis, completando il gioco da tre punti per l’ennesimo sorpasso del match (72-71). Dopo il time-out chiesto da coach Bagatskis, Blums penetra sulla linea di fondo e scarica per Janicenoks (15 punti, 9 nell’ultimo quarto), che trova il fondo della retina dopo aver calpestato la riga dei 6,75. Poco male per la Lettonia, visto che l’accelerazione al ferro di rice non viene accolta dagli Dei del basket…

CROAZIA – GEORGIA 77-76

Dopo la figuraccia rimediata nell’esordio contro la corazzata spagnola, la Croazia di coach Repesa si aggrappa al canestro di Ante Tomic con 9” sul cronometro per rimettersi in carreggiata in questo Europeo sloveno. Il centro del Barcellona appoggia al vetro il canestro del definitivo sorpasso, mettendo il punto esclamativo su un finale davvero infuocato. Partita sempre in perfetto equilibrio, con vantaggi mai sopra le 7-8 unità. Nella decisiva quarta frazione, Draper (16 punti, 4/5 da 3) ed il veterano Markota (10 punti, 2/3 da 3) cercano di spingere gli uomini di Repesa al successo, ma non fanno i conti con l’indiavolato Tsintsadze (25 punti, 12 nell’ultimo quarto) e con Sanikidze (15 punti e 7 rimbalzi), che a 22” dalla sirena piazza la tripla del sorpasso georgiano (75-76). Nell’ultimo possesso croato, Draper gioca a due con Tomic, che elegantemente firma il definitivo sorpasso, rendendo vana l’ultima “preghiera nel traffico” di Tsintsadze. Per la Croazia, Bogdanovic mette 15 punti a referto, tre in più del talentuoso Saric (6/6 al tiro). Per la Georgia, ottima la prova di Ricky Hickman (20 punti, 7/9 al tiro), in una giornata dove a steccare è Markoishvili.

FINLANDIA – SVEZIA 81-60

Vola momentaneamente in testa al girone D – quello degli Azzurri – la Finlandia di coach Dettman, che vince senza problemi il derby scandinavo contro una Svezia troppo “tenera” a queste latitudini. Match equilibratissimo nel primo quarto, con la Svezia trascinata dai 20 punti in coppia del duo Taylor – Jerebko. Si gioca a ritmi elevatissimi, e al primo mini-riposo è perfetta parità a quota 27. Lo “scossone” arriva nel periodo successivo, quando gli svedesi tirano 1/13 dal campo, producendo più palle perse (7) che punti (4), a fronte dei 21 della Finlandia. Muurinen e Lee non trovano opposizione sotto i tabelloni, e al riposo, la W è sostanzialmente in cassaforte (48-31). La ripresa è pura accademia per i biancoazzurri, che portano ben cinque giocatori in doppia cifra (Lee 14, Muurinen 12, Huff, Koponen e Rannikko 10) e devono solo badare alla gestione di un vantaggio che non tornerà mai in singola cifra.

UCRAINA – ISRAELE 74-67

L’Ucraina si concede il bis. Dopo la sofferta vittoria contro il Belgio, gli uomini di Mike Fratello si ripetono nella sfida contro un Israele irriconoscibile e praticamente ai titoli di coda di questo Europeo. Sono sempre gli ex sovietici a mantenere il controllo delle operazioni, anche in una giornata davvero storta per il match-winner di ieri Pooh Jeter. Nel primo tempo è Pustozonov (13 punti) a spadroneggiare, spalleggiato da un buon Natyazhko (10 punti, tutti nei primi 20′). Israele barcolla ma non molla, tenuto in viva più che altro dall’assenza di killer instinct degli avversari, capaci di gettare alle ortiche anche un vantaggio di 11 punti. Nell’ultimo quarto, sul 58-48 per l’Ucraina, Limonad e Green confezionano un parziale 12-4 per riportarsi a contatto (62-60), ma i canestri di Gladyr (17 punti) e la solidità di Kravtsov (15 punti, 8 rimbalzi) scavano un solco che la truppa di Shivek (Nissim 12, Halperin e Pnini 9) non riuscirà più a colmare…

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f.mariani

Sportivo al 1000%: spazio dal calcio al basket, senza dimenticare nessuno dei cosiddetti "sport minori" che seguo con vivace curiosità. Amante degli Stati Uniti e delle loro leghe professionistiche, NBA ed NCAA su tutte. Contatto Twitter: https://twitter.com/MarFab83 Contatto e-mail: marianifabio83@yahoo.it

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